Di Redazione

Il re del Marocco, Mohammed VI, ha lanciato un appello alla mobilitazione nazionale contro il Covid-19 all’interno del discorso tenuto in occasione della ricorrenza chiamata “Festa della Rivoluzione del Popolo del Re”, una commemorazione che riguarda la fine del colonialismo. Quest’anno quindi il messaggio alla nazione del capo di Stato marocchino è stato dedicato alla verità di fatti accertati sulla diffusione del coronavirus nel paese, chiedendo il patriottismo di tutti per superare la pandemia. E’ emerso in particolare il dispiacere per aver attraversato la prima fase della lotta contro il Covid-19 senza troppi danni anche se la decontaminazione ha rovinato tutti gli sforzi fatti fino con un aumento dei contagi. “Certo, siamo stati citati come esempio per il nostro rispetto delle misure preventive e per i risultati convincenti che abbiamo registrato durante il periodo di quarantena (…) Purtroppo, abbiamo osservato che, congiuntamente a più fattori, la revoca del confinamento è stata accompagnata da un’eccezionale moltiplicazione dei casi di contagio”, si rammarica il sovrano. Con parole dirette il sovrano ha declinato le ragioni di questa situazione. “In effetti, alcuni hanno confuso la revoca del blocco con la fine della pandemia, mentre altri hanno mostrato un ristagno e un rilassamento inammissibili. Alcuni addirittura negano l’esistenza della pandemia”, ha detto il re marocchino.